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Un Palio giovane e vivo

09 Aprile 2010 - di Alessandro Berti

Intervista a Lucio Furia, presidente del Palio del Recioto che ci parla di questa edizione appena conclusa e annuncia importanti novità per l'anno prossimo.

Terminato da poco il Palio, qual è la sua impressione?
Il bilancio è positivo, considerando anche che la mia nomina a presidente risale a circa un mese e mezzo fa. Organizzare una manifestazione con una grande tradizione e ottime potenzialità è stata una bella sfida. I numeri ci confermano il successo del Palio con oltre 50mila presenze in tre giorni e in particolare circa 450 presenze al convegno, numero complessivo uguale alle scorse tre edizioni sommate.
Le persone che incontravo durante il Palio erano molto contente e soprattutto giovani, Sant’Ambrogio è stato migliorato con un arredo urbano diverso e importanti novità fanno ben sperare per lo sviluppo del Palio. In particolare i due gemellaggi, uno con Modica, paese della Sicilia dove il Recioto farà coppia con il cioccolato locale e l'altro con Isola della Scala.
La mia candidatura al ruolo di presidente è stata incoraggiata soprattutto dalla mia passione personale, sono infatti produttore diretto di vino e non percepisco nessun compenso per questa manifestazione. Inoltre ho volutamente escluso qualsiasi legame con la politica. Ho messo davanti a tutto la passione e le priorità della Valpolicella: un territorio ricco di potenzialità, molte ancora da sfruttare.


Qualche coda polemica da parte degli esercenti, come vede la situazione?
Abbiamo volutamente dato un ordine al Palio e il Comune ha offerto agli esercenti la parte finale del Palio. Gli esercenti hanno mandato il sindacato per dialogare anche se il Comune aveva già dato ampia disponibilità. A mio parere la polemica va ridimensionata nei termini e vanno fatte le giuste proporzioni tra chi si lamenta e chi invece è soddisfatto.

Quanto è costato il Palio e chi lo finanzia?
Il Palio è una grande manifestazione da 50mila euro. C’è da dire che quando ho accettato l’incarico il budget a mia disposizione non esisteva. Abbiamo avuto una partecipazione sia degli enti pubblici sia dei privati, il Comune di Negrar ha contribuito con 15mila euro mentre anche la Regione ha portato la sua parte. In più tra i privati che sostengono la manifestazione vorrei ricordare Brighi e Nardi che hanno contribuito attivamente all’organizzazione del Palio. In più sono state sviluppate collaborazioni particolari come con lo sponsor dell’Amarone che prevedeva un prezzo speciale.

L’anno prossimo?
Quest’anno è stata dura organizzare tutto in così poco tempo, per questo devo ringraziare il mio predecessore Valentino Viviani e il sindaco Dal Negro. Per motivi di tempo ho dovuto rifiutare proposte allettanti come Miss Italia, ma già dall’anno prossimo avremo nuovi sponsor in previsione di un possibile raddoppio della quota. In più, con l’appoggio di alcuni istituti di credito, si creerà un premio giornalistico volto a valorizzare un’informazione come si deve per la Valpolicella.


 




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