Blaz Furdi finisce davanti a tutti
I ciclisti alla partenza erano circa 170 ma solo 66 sono arrivati al traguardo. Il percorso che quest’anno ha subito dei cambiamenti ha dato l’opportunità agli atleti più completi di sfidarsi ad armi pari. La vocazione internazionale del Palio si rispecchia nelle ben undici nazioni presenti; agguerrite le nazionali di Ucraina, Gran Bretagna e Austria, il team danese Reelight Cube, i francesi della Chambery e gli australiani del Team Jayco Skins.
Gli stranieri più quotati prima della partenza erano gli atleti della nazionale russa, guidati dal giovane Gennady Tatarinov e gli sloveni col pericoloso tandem composto da Blaz Furdi e Jan Tratnik. Nei quattro giri predisposti dall’organizzazione il gruppo si è mano a mano allungato fino ad arrivare sul rettifilo finale con la volata tra Battaglin e Furdi. Ad avere la meglio è stato lo sloveno, già vincitore in stagione di una tappa al Giro dell'Istria e piazzato tra i primi dieci anche nelle internazionali di Pasqua corse a Col San Martino e a Villa di Cordignano.
Un assente però c’era: la storica salita di Jago. “Su quella strada – commenta Sandro Quintarelli, ex tecnico della Carrera - si è scritta buona parte della storia del Palio ma il circuito di quest'anno è divenuto molto più equilibrato: l'anello conclusivo verso Santa Maria ha premiato gli atleti più completi presenti in gruppo e ha fatto gustare al pubblico un finale di gara davvero entusiasmante. Inoltre se quest'anno, con questo pubblico presente, si fosse transitati su Jago, probabilmente, non tutti sarebbero riusciti a trovare un posto da cui assistere al passaggio degli atleti mentre sulla strada verso Fane c'è stato spazio per chiunque”.
Il presidente della corsa Stefano Bonfioli è soddisfatto di questa edizione e commenta come “Negrar abbia vissuto una grande giornata di sport e spettacolo: vedere tutto questo pubblico sul percorso riempie il cuore; gli sforzi che abbiamo profuso nel corso degli ultimi mesi sono serviti e il Palio del Recioto si è confermato una competizione di assoluto valore. Anche il percorso, su cui si è fatto un gran parlare, ha superato l'esame regalandoci una gara ricca di spunti che credo abbia premiato i migliori del gruppo".
Di seguito l’ordine d’arrivo della gara:
1° Blaz Furdi (Slovenia) che compie i 133 km in 3h21'06” alla media dei 39.682 km/h
2° Enrico Battaglin (Zalf Desirèe Fior)
3° Tomas Alberio (Trevigiani Dynamon Bottoli)
4° Luke Rowe (Gran Bretagna)
5° Nicola Dal Santo (Mantovani Cicli Fontana)
6° Daniele dall'Oste (Palazzago)
7° Marco Canola (Zalf Desirèe Fior)
8° Omar Lombardi (Lucchini Unidelta)
9° Rafal Majka (Petroli Firenze)
10° Angelo Pagani (Trevigiani Dynamon Bottoli)









