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Parola alla squadra

21 Giugno 2010 - di Aessandro Berti

Intervista ad alcuni dei protagonisti e dei partecipanti dell'entusiasmante finale del 5 giugno contro l'Acd Colognola vinta dall'Atletico Santa Maria.

Enrico Maestri, Presidente "In una stagione simile, dove non si perde neanche una gara e si conquista il titolo di campioni provinciali è quasi impossibile scegliere un momento più significativo di altri... provo allora a dirti qual è stato l'episodio che credo rappresenti lo spirito di questa squadra: Cadidavid venerdì 8 gennaio… fango, freddo, in 10 e poi anche in 9 contro 11... tensione in campo… un pareggio per 3 a 3 che vale più di molte vittorie… ma l'emozione più forte è stata entrare nello spogliatoio Asm a fine gara: maglie inzaccherate, atletici di più.. stanchi morti si brinda e si canta per un'ora abbondante, pieni di orgoglio, consapevoli di aver dato l’anima… quella sera nessuno voleva più uscire dallo spogliatoio di Cadidavid e terminare il "terzo tempo" dei blues".

Marco Piano, capitano "Un traguardo difficilmente pronosticabile alla fondazione. Undici anni di vita nel pallone, di battaglie sportive e di amicizia! E' stata la vittoria di uno gruppo meraviglioso, da chi tirava la corsa ad allenamento a chi riempiva le borracce in spogliatoio e si è fatto trovare pronto; una squadra veramente eterogenea ma di amici. E' per questo che mi piace l'Atletico!"

Leonardo Ballarini, fondatore e primo capitano dell'Atletico Santa Maria 99 "Certe cose non si possono spiegare, certe emozioni, gioie, lacrime ed esultanze sono indescrivibili. L'Atletico Santa Maria, però, a soli undici anni dalla sua fondazione ce l'ha fatta, si è preparata, si è messa in ghingheri, si è tirata a lucido ed è entrata, come fanno gli eroi, nella storia. La cosa stupenda, invero, è che anche dopo una sconfitta, le emozioni sarebbero state le medesime. L'Atletico è questo, è il vivere ogni momento con la consapevolezza che tutto quello che si è ottenuto, lo si è prima di tutto conquistato con il sudore della fronte, con la forza del cuore e con il coraggio dell'andare sempre e comunque avanti, oltre ogni limite a noi concesso. Non starò perciò qui a scrivere di campioni, di fenomeni del calcio giocato (Zignego, Brisighella, Bertoncini e Brizzi su tutti), non starò qui a raccontare grazie a chi ora l'ASM, si trova di diritto nell'Olimpo del calcio veronese (Maestri, De Masi, Nardo e Sandrin), sarebbe troppo facile, sarebbe troppo stupido. Ma sono qui a scrivere di ciò o cosa ha reso reale un sogno nemmeno immaginabile solo pochi anni orsono: la squadra, il gruppo. Il merito va a tutti, indistintamente, in questa meravigliosa compagine di uomini prima, e calciatori poi, non ci sono protagonisti o antagonisti, non ci sono primedonne o ragazzi viziati dal tempo in cui vivono, in questo gruppo, in questa squadra, la forza come i meriti, si immortalano all'altare della vittoria, all'unisono, tutti insieme, con la fiera consapevolezza che tutti siamo nulla senza l'appoggio di chi ci sta al fianco. E questa idea di spirito comune, questa idea di fratellanza, di appartenza alla stessa casta, ci rende unici, indivisibili, inseparabili. Sembra assurdo, ma è come se tutti noi fossimo nati per essere parte integrante di questo gioello valpolicellese che mette sempre in primo piano l'amicizia a qualsiasi vittoria. Uniti siamo e sempre e comunque uniti saremo. Le lacrime di quel grandioso 5 giugno, che io stesso ho versato al fischio finale della partita, sono il raggiungimento di una meta, il conseguimento di un obbiettivo che è stato il motore che ha reso possibile tutto ciò: ora più che mai siamo una squadra e la storia ce ne ha dato ragione. Con questi stimoli, con queste certezze, tutto è più bello, tutto è più vero e l'Atletico Santa Maria è questo. E sempre lo sarà.


Valerio Spimpolo, centrocampista: è stato un anno lungo, ma non abbiamo mai perso di vista quello che era il nostro obiettivo, quello di misurarci finalmente con le saquadre che rappresentano l'élite degli amatori. Noi ci sentiamo pronti.


Marco Rouge Tacconi, centrocampista: essere riusciti a centrare il risultato finale alla prima occasione è un ottimo risultato, ma la mente è ai Top dove possiamo scoprire veramnte come giochiamo a calcio.

Francesco Balla Ballarini, difensore: cosa posso dire? La più bella stagione in assoluto! Dove è stato veramente tutto il gruppo a ottenere queste vittorie, soprattutto nelle ultime partite, quando magari un po' di stanchezza ha cominciato a farsi sentire e quindi restando uniti abbiamo portato tutto a termine nel migliore dei modi. Veramente, tutto e tutti fantastici!

Andrea Bertoncini, centrocampista: capirle tu non puoi, tu chiamale se vuoi, emozioni

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